20-10-2010 Invecchiare o Non Invecchiare i Vini?
Tra gli appassionati della bevanda di Bacco quanto far “invecchiare” un vino o quando aprire una determinata bottiglia è un dilemma sempre più diffuso.
Molti hanno acquistato bottiglie sia per l'eccezionalità dell'annata sia per la buona occasione offerta dalla circostanza. Altri invece hanno ricevuto in regalo bottiglie preziose e pregiate e non mancano nemmeno i casi in cui si tratti di vini ricevuti in eredità o tramandati da parenti, o semplicemente “patrimoni” familiari.
Molti di questi vini sono stati acquistati in occasione di eventi speciali, come per esempio la nascita di un figlio o per celebrare un matrimonio, confidando sempre di aprire la bottiglia molti anni più tardi per festeggiare l'anniversario. È comunque comprensibile che a quelle bottiglie si riconoscano anche elevati valori affettivi e che ricordano appunto una determinata circostanza, un determinato evento, un momento felice della vita. Per questo motivo spesso si rimanda l'apertura della bottiglia “speciale” proprio per il ricordo che questa rappresenta, tuttavia è anche forte il timore che quel vino, con il passare degli anni, perda le sue migliori qualità e pertanto non sia più bevibile. Il timore che quella bottiglia, dopo anni trascorsi all'interno di una casa, forse conservata in modo non proprio ottimale, fa ritenere che siano oramai passati troppi anni e che probabilmente non vale nemmeno più la pena di aprirla.
L'affinamento del vino in bottiglia - spesso definito con il termine generico invecchiamento - non è determinato solamente dalle condizioni di conservazione. Incidono fortemente anche l'annata, il tipo di uva, la zona di produzione e, non meno importante, il modo in cui quel vino è stato prodotto.
In altre parole, il celebre proverbio Italiano che recita “il vino più invecchia e più è buono” non è sempre vero e comunque non è valido per ogni vino. I vini adatti a lunghi tempi di affinamento in bottiglia devono essere prodotti con questo specifico scopo, a patto che siano comunque conservati in luoghi capaci di offrire condizioni ottimali.
Capire quando un vino è pronto da bere e quanto può durare ancora è difficile anche per consumatori esperti e addetti al lavoro.
I vini bianchi soprattutto, a parte qualche rara eccezione, perdono dopo due anni dalla vendemmia le loro migliori qualità.
Con Vinando lunedì 29 novembre durante una serata di degustazione di vini bianchi a lungo affinati in bottiglia, avrai l’opportunità di scoprire, anche grazie all’intervento dei produttori presenti alla serata, quali sono i criteri per valutare lo stato evolutivo dei vini bianchi.
Vedi il programma di “Il vecchio e il bambino”.
Se non si possiede una cantina, il migliore consiglio che possiamo darvi è quello di aprire la bottiglia quando è nella sua migliore condizione di apprezzabilità e prima che si trasformi in una delusione. Insomma, come insegnavano i Latini, “carpe diem”!
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