12-12-2010 l'Aceto Balsamico tradizionale di Modena
Le origini dell'aceto balsamico non sono note. Il mosto cotto e l'aceto venivano utilizzato fin dall'antichità, ma le prime descrizioni dell'aceto balsamico tradizionale risalgono al tardo medioevo e al rinascimento.
Per produrre l'aceto Balsamico Tradizionale si parte da uve Trebbiano e Lambrusco coltivare nelle zone collinari delle provincie di Modena e Reggio Emilia. Le uve, che spesso vengono raccolte sovramature, vengono pigiate, e il mosto ottenuto viene posto in piccole caldaie dove viene riscaldato e fatto concentrare per molte ore, fino a ridurre della metà il suo volume. A questo punto inizia la lenta e laboriosa opera di maturazione del futuro aceto balsamico.
L'aceto balsamico tradizionale viene utilizzato prevalentemente a crudo
per insaporire carni, formaggi stagionati (tipicamente Parmigiano Reggiano),
verdure gratinate o saltate in padella, carpacci, dolci, frutta.
Gli aceti
molto vecchi, di oltre 30-35 anni sono adatti anche per una degustazione da
meditazione, come digestivo a fine pasto.
I veri aceti balsamici tradizionali, venduti obbligatoriamente in
bottigliette da 100 ml.
Una boccetta da 100 ml di un buon
aceto balsamico tradizionale difficilmente può costare meno di 50 Euro.
Appuntamenti


















