26-09-2011 Anche l’occhio vuole la sua parte
Nel mondo del vino anche l’occhio vuole la sua parte: cosa ci attrae di più nel piccolo riquadro di un’etichetta?
Nel breve spazio di pochi secondi, in un’ideale classifica “visiva”, in testa c’è l’immagine che vi è raffigurata, e solo dopo lo sguardo cade sul nome della azienda, poi sul nome del vino e quindi del vitigno.
“Nell’etichetta di un vino c’è molta informazione, il nome del vino e quello della cantina, la varietà del vitigno, l’immagine grafica.
L’informazione verbale è presente, ma praticamente non viene guardata, mentre è la parte grafica a ricevere il massimo dell’attenzione.
E questo fa sì che, in futuro, riconosceremo quel vino che ci è tanto piaciuto dalla sua etichetta, mentre, magari, il suo nome non lo ricorderemo nemmeno
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