14-11-2011 Il futuro è bianco
Cambiano i tempi, cambiano gli stili di vita. E’ tempo di vini bianchi di qualità, in Italia e all’Estero. Se ne è parlato a Gorizia grazie ad un’iniziativa del Consorzio di Tutela Collio e Carso
E’ tempo di rivincita dei vini bianchi italiani. A dimostrarlo è stato l’incontro “Opportunità e Minacce per i vini bianchi di eccellenza”, organizzato a Gorizia dal Consorzio di Tutela Vini Collio e Carso con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.
L’incontro, moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Giorgio Dell’Orefice, si è aperto con la panoramica della viticoltura italiana da parte di Antonio Calò, Presidente dell’Accademia della Vite e del Vino. La parola è passata poi all’ospite speciale, il temutissimo Antonio Galloni, The Wine Advocate by Robert Parker, ritenuto il guru del vino nel mondo anglosassone. Da sempre più attento ai vini rossi, negli ultimi anni The Wine Advocate ha dimostrato una crescente apertura per i vini bianchi. I motivi? Il consumatore, che rappresenta il 20% della popolazione, ha cambiato profilo e oggi ne fanno parte le donne o i giovani tra i 20 e 30 anni, che già lavorano e hanno buona capacità di spesa. Il 95% del vino acquistato è destinato ad essere consumato la sera stessa e non conservato per lungo tempo in cantina. Nella scelta elemento centrale è oggi la capacità di abbinarsi al cibo e si cercano, quindi, vini più eleganti e meno alcolici e barricati. Se si aggiunge che negli Stati Uniti la ristorazione italiana è sempre più forte, per la nostra enologia vi sono ottime opportunità.
Buone notizie anche dal Regno Unito, come spiegato da Filip Cayman di Wine Intelligence, società specializzata in indagini di mercato del vino. I 28,3 milioni di consumatori per l’82% considerano il vino bianco parte delle sue scelte. Anche qui i giovani si rivelano un mercato obiettivo perché curiosi, sperimentatori, dotati di buon potere di acquisto e affascinati dall’Italia.
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