
Una viaggio che resterà nel cuore. Ci sono luoghi che si visitano e luoghi che si vivono. Le Langhe appartengono senza dubbio alla seconda categoria. L’11 e 12 ottobre 2025 la community di Vinando è tornata tra le colline piemontesi per la seconda volta, in una trasferta che ricorderemo a lungo per i profumi, i volti e le emozioni condivise.
🍷 La Morra e la magia della cantina Ratti
Il nostro viaggio è iniziato a La Morra, presso l’iconica cantina Ratti, una vera istituzione del Barolo. Qui abbiamo ripercorso la storia e l’eredità di Renato Ratti, figura chiave nella rinascita e nella valorizzazione del Barolo moderno. Tra racconti, aneddoti e calici colmi di carattere, abbiamo degustato:
- Nebbiolo “Reggimento”
- Nebbiolo “Ochetti”
- Barbera d’Alba “Battaglione”
- Barbera Superiore “Villa Pattono”
- Barolo “Mercenasco”
Un percorso nel tempo e nel territorio, dove ogni vino ha parlato della Langa con una voce diversa, ma sempre riconoscibile per eleganza e profondità.
🍽️ Cena a Verduno – l’abbraccio dell’Osteria Ai Bercau
La serata ci ha portati a Verduno, in quella che ormai consideriamo una seconda casa: l’Osteria Ai Bercau.
Lo chef Gianni Cauda ci ha accolti con il sorriso e con un calice di Pelaverga, vino simbolo del paese, fragrante e sincero come l’atmosfera che si respira tra quelle mura. Il suo menù tipico, ricco di sapori autentici e di piatti della tradizione, ha raccontato la Langa più verace, quella che non ha bisogno di artifici per emozionare.
🍇 Domenica a Diano d’Alba – l’anima del Dolcetto
La mattina seguente ci siamo spostati a Diano d’Alba, territorio d’elezione del Dolcetto, dove siamo stati ospiti della cantina Giovanni Abrigo. Ad accoglierci Giulio Abrigo, con la passione di chi ha fatto del vino la propria vita. In sei ore di racconto, visita e degustazione, ci ha aperto le porte della sua azienda come si apre la porta di casa a un amico. Momenti che porteremo con noi, insieme al pranzo in pergola con vista sul Castello di Grinzane, una cartolina che da sola vale il viaggio. In degustazione abbiamo apprezzato:
- Favorita 2024
- Dolcetto “Sorì dei Grava” 2024
- Dolcetto “Garabei” 2022
Ogni sorso ci ha ricordato quanto amore e dedizione si nascondano dietro a un vino che sa essere quotidiano e nobile allo stesso tempo.

❤️ L’accoglienza che solo le Langhe sanno donare
Questa seconda esperienza nelle Langhe ci ha confermato ciò che già sospettavamo: le famiglie di Langa hanno un dono raro, quello di accoglierti con naturalezza, di farti sentire parte della loro storia, di farti sedere alla loro tavola come se ci fossi sempre stato. Non è solo ospitalità, è umanità autentica. E per questo motivo, possiamo dirlo con certezza: unici, come i loro vini, come la loro terra.