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Mille Bolle Sù

Mille Bollè su è un form di serata che celavo da tempo, un’idea di evento non convenzionale (anche per Vinando) nel quale raccogliere il meglio delle nostre classiche cene-degustazione in una proposta estiva che potesse attrarre gli enoappassionati di tutte le età sottraendoli dai soliti aperitivi lunghi al bar piuttosto che alle dispendiose trasferte al mare. Volendolo definire scomoderei l’accezione wine party guidato.

La prima edizione ha visto la partecipazione di 41 persone, confermando l’interesse verso un format che unisce degustazione, storytelling e musica. Una risposta che ci ha emozionato e che ci spinge già a lavorare alla prossima edizione (stay tuned).

Nelle vesti di sommelier AIS Ammetto d’aver osato. Quando destrutturi troppo una serata perseguendo racconto agile ed intrattenimento il rischio è di svilire ruolo e racconto dei veri protagonisti: i vignaioli e le loro uve. Evitare questo ha significato proteggere i brevi momenti di racconto associati alla qualità di servizio delle 4 bollicine che ospitavamo.

Storytelling condensato e centrato sulle scelte stilistiche dei giovani produttori ma anche sulle difficoltà reali che hanno dovuto superare per arrivare ai risultati attuali. eE poi i soliti apprezzatissimi abbinamenti musicali; a proposito, ve li riporto qui:

  • Ribolla Gialla > Rebel, rebel – David Bowie
  • Franciacorta > Lucky man – The Verve
  • Brachetto d’Acqui > Whathever – Oasis

In aperitivo la Favorita della cantina Giovanni Abrigo dei fratelli Giulio e Sergio Abrigo. Nell’ottobre del 2025, durante un viaggio a Diano d’Alba, borgo delle Langhe storicamente vocato al Dolcetto, abbiamo conosciuto i giovani Giulio e Sergio Abrigo, alla guida di una piccola azienda familiare di appena 15 ettari. Ed è proprio qui che abbiamo scoperto questa sorprendente vitigno autoctono piemontese ancora poco noto e che abbiamo deciso di portare a casa nostra.

Una garanzia la Ribolla Gialla di Tralci di vita prodotta dai vignaioli Massimo Causero e Maria Chiara Della Pietra in quel di Cividale del Friuli: come già successo in altre nostre serate quando arriva questa etichetta le bottiglie non bastano mai…

Nell’apice della serata, devo dirlo, è stato un onore poter avere nella nostra line-up il Franciacorta Brut della cantina Cortefusia di Coccaglio (BS). I giovani vignaioli Daniele Gentile e Gigi Nembrini da due lustri si prendono cura delle loro vigne sulle calde e ripide sponde del monte Orfano a sud della denominazione estraendo con successo un Franciacorta incentrato sull’integrità del vitigno più che sulla sua evoluzione.

Abbiamo poi concluso il nostro viaggio con l’unico vino rosso della serata. E forse anche con quello che più di tutti sorprende chi pensa di aver già capito tutto del vino. il Brachetto d’Acqui DOCG 2025 di Tenuta Il Falchetto, cantina di Santo Stefano Belbo: un vitigno aromatico raro e profondamente piemontese che ha appassionato tutti.

Ogni finger food è stato pensato insieme alla cucina di Ca’ Muliner per valorizzare il vino senza coprirne identità e caratteristiche? Ecco le proposte presentate:

  • Ribolla Gialla > Mini frittatina alle zucchine
  • Franciacorta > Crostino con baccalà mantecato
  • Brachetto d’Acqui > Spiedino di fragole con finitura al fondente

Sotto il portico di Ca’ Muliner si è respirata un’atmosfera rilassata, fatta di sorrisi, curiosità e tanti brindisi. L’obiettivo non era insegnare il vino, ma creare un momento nel quale il vino diventasse occasione di incontro.

A rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente il DJ set di Christian Rizzetto (aka Christian Effe) un vero professionista che, con la sua contagiosa energia, ci ha accompagnato con ritmo e originalità.

Per qualche ora non abbiamo semplicemente degustato quattro vini. Abbiamo ascoltato quattro storie, conosciuto quattro territori e raccontato vignaioli che hanno scelto di fare vino senza rincorrere le mode. È questa, in fondo, l’idea di Vinando.

E allora, da una serata così memorabile, mi permetto di lanciare un piccolo invito: meno spritz, più vino. Ma anche omologazione e più storie da raccontare. Perché nel calice non abbiamo una ricetta ripetibile ovunque, ma un prodotto vivo, nato dal lavoro di persone reali con una visione ed una precisa idea di territorio.

Mille Bolle Sù è nata come un’idea. Oggi è diventata un progetto. Grazie alle persone che hanno scelto di esserci, ai produttori che ci hanno affidato i loro vini e a chi ha condiviso con noi questa prima edizione. Ci rivediamo presto!

Emanuele Ciot / Vinando founder

Per ulteriori info scrivimi in WhatsApp al 328 691 0720 (Emanuele).

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